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Permettetemi una considerazione a voce alta, su questo uomo.
Io, in passato, ero in forte disaccordo con la figura del papa. L ’ho sempre identificato come una “forma emblematica ed impotente”, messa lì per volontà altrui.
Una sorta di “bamboccio” (passatemi il termine) che deve mostrare la grandezza e magnificenza della chiesa… e null’altro.Ho sempre condannato la sua inoperosità nei riguardi della sofferenza vera, che non ha bisogno di vestiti bardati e di sgargianti “rossi cardinali”, ma di aiuti e presenze reali nelle stanze della sofferenza perenne e irrimediabile.Ma… questo Wojtyla , papa dei giovani, mi ha fatto ricredere.
Una serie infinita di viaggi e spedizioni di pace e misericordia che saranno ricordati a lungo. Una tenacia unica ed irreprensibile che ha commosso.
Una compattezza ed una volontà estrema di avvicinare la chiesa ai giovani, che ha disarmato tutti.
Lo state osservando anche voi, in immagini di repertorio, quest'uomo geniale propulsore di generosità, che nella sua missione si è spinto nelle terre Sante, nei luoghi di enorme sofferenza e di radicali cambiamenti. L’uomo che ha diviso il mondo ed il pensiero ideologico dei “non cattolici”. L’uomo che, con la sola forza della parola, ha contribuito ad abbattere muri e benedire terre promesse, o rimanere in silenzio davanti ai muri inzuppati di pianto e sofferenza.
Questo uomo tanto testardo, da scrivere sui giovani e depositargli le speranze del futuro.
Vedere migliaia di giovani che vegliano sulla sua sofferenza o pregano e piangono, sono un’immagine di assoluto riguardo. Lasciano riflettere e convincono che... non è vero che Dio non è nei giovani di oggi.
Qualsiasi notizia mozzafiato ci verrà comunicata nei prossimi giorni, su questo mirabile SANTO PADRE… dovremo saperlo ringraziare per averci insegnato LA SPERANZA.