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Ciao ragazzi ..oggi mi piace rievocare un episodio, capitato ad un’amica di Napoli, che mi raccontava di una lunga frequentazione prima in chat poi telefonica, Giorni e settimane a raccontarsi dei propri sogni, delle aspettative , le speranze e poi… l’incontro.
Ritrovarsi con il fiato appesantito dall’emozione e la paura di deludere, perché sai di non essere bella come lui ti immagina e poi… eccolo lì; tutt’altra cosa!
(giusto per completare il racconto dell’amica, vi dirò che il Marcantonio che si era lasciato immaginare nei due mesi di frequentazione telefonica era, in realtà, un uomo anziano, molto più di lei,… con famiglia alle spalle e poco fascino nell’aspetto)
Va be... può capitare anche questo.
Ma a me, piace immaginare il lato più sorprendente degli appuntamenti. Quello più romantico, quello che, abilmente costruito dalla fatalità, ti mette a disposizione circostanze inevitabili, che ti spingono ad andare oltre una semplice frequentazione occasionale.
Ricordo ancora, i miei primi appuntamenti d’amore, il fremito che smuoveva il sangue nelle vene. Ti svuotava di ogni parola, e lasciandoti mostrare indifeso dinanzi a quel desiderio da far diventare amore ...
Oggi non sono altro che tristi e malinconici ricordi, sbiaditi dal tempo e dall’inaccettabile sconfitta, di non essere più riusciti a riproporsi ancora.
Sarebbe bello, ogni tanto, soffermarsi per un attimo a ricordarsi dei primi appuntamenti, respirando un po’ di quei fremiti, che saprebbero addolcirci ...
Ricordarsi del primo bacio, della prima stretta, della prima volta che si è dichiarato il proprio amore, con gli occhi inumiditi dalla commozione.
Forse potrebbe servire ad essere meno istintivi, Molto spesso l’ira, e la rabbia, ci fanno parlare d’impulso e non di coscienza, determinando sfracelli irrecuperabili.
Proprio in quei momenti rischiamo il tracollo se, dall’altra parte, c’è un cuore desolato che, proprio come noi, non sa più difendere il ricordo di momenti bellissimi ed unici, vissuti per costruire quell’unione perfetta di cuore e mente. 
Meglio lasciarle taciute quelle verità piuttosto che gridarle, senza ritegno, solo perché crediamo che ci è stato rubato tutto: sogni, desideri, aspettative e felicità! 
Se in quei momenti chiudessimo per un istante gli occhi, così da fare buio dentro di noi, riportando calma e quiete fra i nostri pensieri agitati, e ci concentrassimo a rivivere quel primo straordinario incontro, forse, salveremmo le sorti di tanti amori, lasciati morire fra urla e disperazioni, per l’assurda convinzione che… non c’è più nulla da salvare e ricordare....